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Gli insetti sono il gruppo di animali più abbondante e diversificato presente sulla Terra. La loro comparsa risale a più di 400 milioni di anni fa e da allora sono sopravvissuti ad almeno quattro cataclismi che hanno causato l’estinzione di numerose specie animali.

Il loro successo evolutivo è dovuto al fatto di essere organismi estremamente adattabili a qualsiasi tipo di ambiente, incluse aree caratterizzate da climi più estremi come i deserti e l’Antartide, grazie alle loro caratteristiche fisiche e alla loro efficienza riproduttiva.

A livello fisico l’esoscheletro degli insetti, ovvero il loro scheletro esterno, è il punto di contatto con l’ambiente circostante.

Esso è composto da due strati (Amore et al., 2017):

  1. uno strato più esterno chiamato cuticola, composto da lipidi e proteine;
  2. uno più interno detto procuticola, composto da chitina.

Il rivestimento esterno ha molteplici funzioni tra cui: definire la forma del corpo, segnalazione sessuale e visiva, attaccatura per muscoli e organi, barriera fisica rispetto l’ambiente esterno, regolare l’entrata e l’uscita di aria e acqua (Ifuku & Saimoto, 2012; Fernandez & Ingber, 2013).

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Valentina Di Vita

dr.ssa in Evoluzione del Comportamento Animale e dell’Uomo

Master of Science in Wildlife Biology and Conservation